Emotivo pensare retorico


I’ve written this poem after breaking up with my teenage love. I wanted to rationalize the pain and at the same time take out the mistakes, proclaiming the beginning of a new life.

Sabato sera.
Lo stesso pub, le stesse facce, la stessa ora,
eppure ci si trova, come sempre,
a ridere e scherzare ancora.
Sarà che è il fine settimana,
sarà la voglia di allegria,
ma è inutile negare
che si sta bene in compagnia.
D’altronde si vive d’ironia,
si naviga con la fantasia
e si segue la propria filosofia…
cosa vuoi che sia,
non è colpa mia
se posso dire,
con una poesia,
che adoro star in compagnia.
Si parla di niente e del tutto,
del bello e del brutto,
del dolce e del dolente,
del fu e del presente.
Ci si sente ritrovati
e non più abbandonati
dopo che colei che più amavi
ha fatto dei tuoi sogni i tuoi incubi.
Sì, non è una cantonata,
tra queste ultime righe c’è una nota stonata,
un’imprevista leggerezza che,
se ne avevo l’accortezza,
poteva essere una carezza
e non una schifezza.
Sono state spazzate via favole,
castelli e il sentimentalismo,
l’amore è stato crudele, beffardo,
intarsiato di qualunquismo.
Ma la perfezione non appartiene al genere umano
e l’intelletto non regna sovrano,
perciò bisogna accettare i propri errori,
contenere i dolori
e imparare che
non ci si cinge solo di allori,
ma ci si deve guardare dentro e fuori
e scoprire chi siamo veramente,
nel bene, nel male, nella mente.
Le mie colpe sottoscrivo,
ora che sono tornato a sentirmi vivo,
ma non chiedetemi di perdonare,
perché le ferite sembrano non sapersi risanare.
Cerco solo di ignorare,
senza volermi isolare
e dover abbandonare le persone care.
In un mondo nuovo felicemente dimoro,
fatto di sacrificio, impegno e lavoro,
divertimento, gioia e decoro,
così il tempo scorre e non mi da modo di pensare
a quei problemi che sembravano attorniare
la mia vita
prima di ricominciare a pedalare.
Purtroppo sarà difficile dimenticare il passato,
quei ricordi del tempo andato,
piacevolmente trascorso
o ammantato dal rimorso
di non aver fatto, quella volta, ricorso al cervello,
prima di imbastire qualsiasi discorso.
Ognuno ha la sua strada,
percorre la sua via,
qualunque essa sia,
io sto cercando di seguire la mia,
e sono felice di trovarmi in buona compagnia,
ora cosi è, chissà che così ancora sia.

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